A Lecce in campo la Nazionale Amputati

Lecce, 1 dicembre 2017 – E’ ormai fatta per la visita della Nazionale Calcio Amputati, che il
prossimo week end farà visita sui campi di Lecce, per allenarsi a porte aperte e portare sui
campi una testimonianza di sport ed entusiasmo, per la vita. L’evento è stato realizzato grazie
all’impegno del comitato provinciale del CSI di Lecce e del suo presidente, nonché vice presidente
CSI a livello nazionale, Marco Calogiuri.
Primo appuntamento alle 9 di sabato, presso il Campo Oratorio “Don Pasquale” via M. Buonarroti
di Lecce, dove è fissato il ritrovo per il primo allenamento del collegiale che servirà ai tecnici
azzurri, i due emiliani Renzo Vergnani e Paolo Zarzana per testare il momento di forma dei ragazzi
in vista dei prossimi appuntamenti ufficiali. Sabato pomeriggio, la Nazionale Amputati sarà in
campo alle ore 14.30 presso lo stesso campo per allenarsi con ragazzi amputati che vogliono
avvicinarsi a questo sport, per poi concludere una bellissima giornata con una partitella con ex
glorie dell’US LECCE. Infine domenica 2 dicembre ore 9 sempre nello stesso campo ultimo
allenamento in terra salentina.
Ad incoraggiare le “stampelle azzurre” le parole del numero uno del Csi, Vittorio Bosio: “Questa
squadra rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra associazione, quanto ad inclusione,
integrazione ed appartenenza. Ai ragazzi, ai tecnici e a tutti gli atleti con disabilità va il nostro aiuto
e sostegno, augurandoci sempre nuovi innesti in rosa”.
Un’emozione particolare sarà per il giocatore salentino Roberto Sodero, che ospita nella sua
bellissima città i propri compagni di squadra: “Portare i miei compagni in Salento è per me una
grande emozione e motivo di orgoglio. Il nostro obiettivo è quello di far crescere il movimento del
calcio per amputati, coninvolgendo nuovi atleti soprattutto a sud di Roma, dove ci sono pochissimi
ragazzi che praticano questo sport. Speriamo in una grande risposta della Citta di Lecce”.
LA STORIA DELLA NAZIONALE
La squadra azzurra nasce nel 2012 da un’idea di Francesco Messori e nel corso di questi anni,
dopo i Mondiali del Messico, senza dubbio si è già fatta conoscere nel panorama delle squadre
nazionali europee e mondiali di calcio amputati. Per Francesco, un sogno che si avvera. Nato
senza una gamba, Francesco attraverso i social ricerca compagni per mettere insieme una
squadra: il suo progetto, il suo sogno di formare una squadra diventa realtà grazie al Centro
sportivo italiano, che nel 2011 “sposa” la sua causa e cambia il regolamento per consentire a lui e
ad altri di giocare in un campionato di calcio. Francesco viene tesserato Csi e nel 2012 disputa il
suo primo torneo a Bonemerse (Cr), dove è l’unico atleta con disabilità a giocare insieme ai
normodotati. Passo dopo passo il Centro sportivo italiano Nazionale dà ufficialmente vita alla
Nazionale Amputati che esordisce ad Assisi l’8 dicembre 2012. Da allora per la Nazionale è un
crescendo di emozioni ed avvenimenti fino a quando, nel 2013, ad Annecy arriva l’esordio ufficiale
contro la Francia. Oggi la Nazionale Calcio Amputati può competere alla pari con tutte le altre
squadre europee, è stata inserita nella WAFF (World Amputee Football Federation) e disputato
diverse amichevoli internazionali. Dal 2013 ha partecipato per quattro volte ad uno dei più
importanti tornei internazionali (Amp futbol cup), un torneo a 6 squadre che si svolge ogni
settembre a Varsavia. Nel 2014 partecipa ai Mondiali di Calcio per Amputati, organizzati in Messico
dalla WAFF, posizionanandosi al nono posto. Il 5° posto agli ultimi Campionati Europei di istanbul,
danno la possibilità alla squadra di accedere alla fase finale dei Mondiali di Messio 2018.
Il team italiano è un condensato di storie coraggiose. Con Francesco, il capitano, ci sono anche
altri ragazzi e adulti, che per un incidente o problemi congeniti sono privi di un arto inferiore o di un
arto superiore nel caso dei portieri. Ecco la formazione della Nazionale e la relativa provincia di
origine che insieme si fanno “ambasciatori dei valori dello sport per tutti”, per il loro esempio di
amore verso la vita e lo sport oltre ogni abilità o disabilità: Roberto Sodero, Lecce; Stefano

Starvaggi, Busto Arsizio (Va); Emanuele Padoan, Castegnero (Vi); Francesco Messori, Correggio
(Reggio E.); Lorenzo Marcantognini, Fano (PU); Riccardo Tondi, (Ps); Daniel Priami (Li); Paolo
Capasso (Lu); Arturo Mariani, Guidonia (Roma); Emanuele Leone Lenola (Lt); Luca Zavatti,
(Latina); Gianni Sasso, Ischia (Na); Pier Mario Gardino, Torino; Salvatore Iudica, Noto (Sr);
Alessandro Pighi, Cavaion Veronese (Vr); Carlo Avelli, Treviglio (BG); Daniele Piana, Romano di
Lombardia (BG); Luigi Magi, Sassocorvaro (PU);

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